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Il rapporto tra le dimensioni della bici elettrica e la batteria

La durata delle batterie al piombo è generalmente di 360 cicli di ricarica. È quindi meglio ricaricarle fino a 3/4 della capacità e non farlo troppo spesso. Ricaricale una volta ogni due settimane. Se noti un calo evidente della carica, puoi provare a scaricarle più a fondo: usa la bici fino a esaurire la batteria, poi ricaricala per 10 ore.

 

Attualmente i modelli si dividono generalmente in tre categorie: con pedali di lusso, con pedali semplici e bici elettriche con pneumatici larghi. Le batterie si dividono solitamente in batterie grandi (17 Ah e 20 Ah) e piccole (14 Ah o meno). Quando scegli una batteria, non puntare a una capacità eccessiva: scegli quella più adatta alle tue esigenze. Una batteria da 48 V e 14 Ah offre in genere un’autonomia di 40 km, che dopo sei mesi scende a 30 km. Per chi vive in una città di medie dimensioni, la batteria piccola è quindi già sufficiente: 30 km equivalgono al diametro di una città di medie dimensioni. Le batterie grandi sono consigliate.

 

Il settore delle bici elettriche è ancora un comparto basato sull’assemblaggio e ad alta intensità di manodopera, con un contenuto tecnologico non elevato. Per questo, il processo di assemblaggio è molto importante e la competenza degli operai è fondamentale. Anche i produttori di marca impiegano personale inesperto, che viene formato per una determinata mansione, ma che resta comunque l’anello più debole dell’intera catena. Anche una bici di una marca poco nota può essere di prima classe, se dispone di ricambi adeguati e viene assemblata da operai esperti.

 

Anche tra le bici di marca ci sono modelli scadenti, mentre quelle di marche poco note possono essere di prima classe. La differenza dipende dalla probabilità di trovare un modello di prima classe.

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