Secondo fonti del settore, quando la temperatura è troppo bassa è consigliabile limitare l’uso dei veicoli elettrici e ricaricarli tempestivamente.
Se non si prevede di usare la batteria del veicolo elettrico durante l’inverno, non bisogna aspettare l’anno successivo per ricaricarla: è consigliabile ricaricarla ogni due mesi, così da preservarne la capacità di carica. Allo stesso tempo, per evitare danni dovuti alla fuoriuscita di acido, ricordate queste sei parole: ricaricare spesso e mantenere una carica elevata.
Ricaricate la batteria ogni volta che tornate a casa, indipendentemente dalla durata dell’utilizzo (anche se avete percorso solo pochi chilometri), naturalmente per mantenerla completamente carica. In inverno la batteria è meno efficiente che in estate. La velocità e l’autonomia del veicolo diminuiscono. È consigliabile pedalare al massimo.
I veicoli elettrici hanno tre spie che indicano il livello di carica. Quando la spia verde è accesa, la carica supera il 70%; quando è accesa quella gialla, supera il 50%; quando è accesa quella rossa, è inferiore al 300. È comunque possibile percorrere da 3 a 5 chilometri.
La batteria deve essere ricaricata completamente ogni volta. Se capita di non caricarla del tutto, ma la si lascia spesso parzialmente carica, potrebbe sviluppare una sorta di «memoria», che ne riduce l’autonomia e la durata. Collegate prima la batteria e poi la spina. La prima volta, è preferibile caricare la batteria del nuovo veicolo elettrico per 12 ore. Tuttavia, è meglio non superare le 12 ore per singola ricarica.
Dopo la ricarica, scollegate prima la spina e poi la batteria. Dopo sei mesi, è consigliabile far controllare e manutenere la batteria presso un centro assistenza.
