Quando la batteria si scarica fino alla tensione di fine scarica, si parla di sovrascarica. La sovrascarica danneggia gravemente la batteria e compromette le prestazioni elettriche e la durata del ciclo di vita del kit di conversione per bici elettrica.
Quando la resistenza interna della batteria rispetto alla tensione ai terminali è maggiore, la concentrazione dell’elettrolita è molto bassa, soprattutto all’interno e sulla superficie dei fori delle piastre, dove è quasi neutra. Durante la sovrascarica, la resistenza interna tende a generare calore; l’espansione del volume e la corrente di scarica aumentano, producendo calore evidente.
Quando la concentrazione di solfato di piombo è particolarmente elevata, aumenta la probabilità che i rami cristallini si uniscano causando un cortocircuito. Inoltre, in questa fase il solfato di piombo cristallizza formando particelle più grandi: si crea così solfatazione irreversibile, che aumenta ulteriormente la resistenza interna. La capacità di recupero tramite ricarica è molto scarsa e la batteria potrebbe persino non essere riparabile.
Per evitare la sovrascarica, è molto efficace adottare la protezione contro la sottotensione. Sui veicoli elettrici, però, questa protezione è gestita dal controller, mentre alcuni dispositivi esterni, come i voltmetri e le spie, sono alimentati direttamente dalla batteria e in genere non sono controllati dal controller. La serratura (interruttore) di un veicolo elettrico inizia a consumare energia non appena viene attivata.
Anche se la corrente è bassa, una scarica che prosegue per 1-2 settimane può causare una sovrascarica. Perciò non lasciare la serratura attivata a lungo e spegnila subito quando il veicolo non è in uso.
