I kit di conversione per bici elettriche da 750 watt a bassa velocità sono comparsi per la prima volta negli Stati Uniti negli anni ’90. Si sono sviluppati a partire dalle golf cart, usate come prototipi. Sono piccoli, lenti e poco costosi. Soprattutto, il costo di utilizzo è inferiore a un decimo di quello delle tradizionali auto a carburante.
Le bici elettriche sono comparse per la prima volta negli Stati Uniti negli anni ’90, sviluppate a partire dalle golf cart usate come prototipi. Erano piccole, lente e poco costose. Ma soprattutto, costavano meno di un decimo rispetto a un’auto tradizionale a carburante. Inoltre, le prime batterie al piombo potevano essere ricaricate con la normale corrente domestica e le bici elettriche di allora rispondevano pienamente alle esigenze di chi percorreva brevi distanze. Negli Stati Uniti erano affettuosamente chiamate «auto di quartiere».
D’altra parte, in alcuni Paesi europei chi guida una bici elettrica non ha bisogno della patente, così anche chi ne è sprovvisto può spostarsi più facilmente. La praticità di guida, il posizionamento preciso sul mercato e il prezzo accessibile hanno permesso alle bici elettriche di conquistare rapidamente il loro spazio.
