La domanda di veicoli elettrici è in forte crescita: il governo dovrebbe definire attivamente norme adeguate. Negli Stati Uniti, in Giappone, in Europa e in altre regioni industrializzate, i kit semplici per biciclette elettriche soddisfano le esigenze degli spostamenti a breve distanza e della mobilità sociale.
Partendo dalle modalità concrete di produzione e utilizzo dei kit semplici per biciclette elettriche, il governo ha adeguato attivamente il sistema di produzione e gestione dei veicoli, formulato politiche, regolamenti e norme operative specifici e autorizzato la produzione, la vendita e l’uso dei veicoli elettrici.
La classificazione dei kit semplici per biciclette elettriche e la loro gestione per categorie favoriscono lo sviluppo del mercato. Il governo degli Stati Uniti applica una gestione per categorie ai veicoli elettrici a bassa velocità, con le relative norme di sicurezza.
Il governo degli Stati Uniti ha iniziato ad applicare una gestione per categorie ai kit semplici per biciclette elettriche nel 1998 e ha rivisto le norme e i regolamenti due volte, nel 2005 e nel 2006. Nel 2006, 46 Stati avevano approvato leggi che autorizzavano la circolazione dei veicoli a bassa velocità in aree designate.
Il governo giapponese ha elaborato il «Piano di diffusione e sviluppo dei veicoli ultracompatti», introdotto un sistema di certificazione temporanea che consente ai kit semplici per biciclette elettriche di circolare su strada, inserito i veicoli elettrici nella categoria dei veicoli soggetti a regolamentazione e allentato alcuni requisiti.
L’Unione europea non ha definito una categoria specifica per i veicoli elettrici a bassa velocità. Ha invece definito questa tipologia di trasporto come veicoli a quattro ruote e, in base a peso, velocità e potenza, l’ha suddivisa in quadricicli leggeri (L6E) e pesanti (L7E), sottoponendoli a una gestione per categorie.
