La terza fase, dal 2005 a oggi, è quella della crescita esplosiva delle biciclette elettriche in Cina, definita dal settore «fase del boom».
In questo periodo, l’intensa concorrenza tra le aziende ha stimolato notevolmente il progresso tecnologico e la diffusione di nuove tecnologie. Il livello tecnologico dell’intero settore è migliorato considerevolmente e la durata e la capacità delle batterie sono aumentate del 35%. Il motore si è evoluto da un modello a spazzole e senza riduttore a un motore brushless ad alta efficienza, con una durata quintuplicata, un’efficienza quasi 300 volte superiore e una capacità di affrontare le salite e trasportare carichi aumentata di circa 3,5 volte.
Allo stesso tempo, i costi di produzione si sono ridotti notevolmente e il prezzo è sceso al 21% del valore iniziale. Anche il livello tecnologico dei sistemi di controllo e di ricarica è migliorato considerevolmente.
Dalle sole batterie al piombo si è passati a diverse tipologie di batterie ad alte prestazioni. L’avvento delle batterie al litio ha inoltre favorito lo sviluppo delle biciclette elettriche, in particolare di quelle più semplici. Per quanto riguarda i motori, l’invenzione del motore brushless a magneti permanenti ha accelerato sensibilmente lo sviluppo del settore.
Le prestazioni del motore dipendono soprattutto da quelle del materiale magnetico. Tra i vari materiali magnetici permanenti, quelli a base di terre rare offrono le prestazioni migliori.
La Cina è riconosciuta a livello mondiale come una potenza per le risorse di terre rare e la produzione di prodotti a base di terre rare. Grazie alle prestazioni elevate, al prezzo contenuto e alla solida capacità produttiva dei materiali magnetici a base di terre rare, il sistema BLDC (motore a magneti permanenti CC senza spazzole), costoso sui mercati internazionali, è ampiamente utilizzato dalle aziende cinesi. Il settore delle biciclette elettriche può così beneficiare di questo vantaggio in termini di risorse.
