Sebbene oggi ricaricare le bici elettriche sia meno costoso che fare rifornimento ai veicoli tradizionali, il loro prezzo elevato e la durata relativamente breve della batteria fanno sì che la sostituzione comporti una spesa considerevole. Per questo, i costi legati alla «manutenzione della batteria» rappresentano oggi un «ostacolo» alla diffusione delle bici elettriche.
Per una bici elettrica, maggiore è l’autonomia, più è comodo utilizzarla; inoltre, un’autonomia maggiore significa doverla ricaricare meno spesso. Tuttavia, la durata della batteria di una bici elettrica dipende dal motore.
Il costo del motore di trazione varia notevolmente. Se si utilizza un motore a spazzole CC, l’alimentazione di bordo può essere fornita direttamente al motore.
La durata della batteria comprende la «durata di conservazione a secco» e la «durata di conservazione a umido». Questi due concetti si riferiscono esclusivamente all’entità dell’autoscarica della batteria, non alla sua durata effettiva. La durata reale di una batteria è il tempo per cui questa riesce effettivamente a funzionare.
Per una batteria, la durata corrisponde al tempo di funzionamento che ne caratterizza la capacità nominale (e dipende dal rapporto di scarica).
Per le batterie ricaricabili, la durata si distingue in cicli di carica e scarica e durata di conservazione a umido.
