In primo luogo, occorre perfezionare le leggi e i regolamenti, includendo esplicitamente le biciclette elettriche nella categoria dei veicoli non a motore e stabilendo disposizioni chiare sulla loro velocità, sull’uso delle strade e sulle sanzioni per le violazioni.
In secondo luogo, è necessario rafforzare i controlli sulle biciclette elettriche. Gli organi preposti alla gestione del traffico dovrebbero aumentare le sanzioni per ogni tipo di infrazione commessa con questi veicoli, così da invertire davvero la tendenza all’aumento degli incidenti stradali che li coinvolgono.
In terzo luogo, occorre intensificare le campagne di sensibilizzazione e promuovere una maggiore consapevolezza della sicurezza tra gli utenti della strada. È inoltre necessario rafforzare le attività di informazione e formazione rivolte a chi viola le norme e potenziare l’educazione alla sicurezza stradale.
È necessario istituire un adeguato meccanismo di controllo del mercato e includere la sicurezza stradale nella valutazione di fine anno degli enti governativi competenti. I produttori di veicoli elettrici non conformi dovrebbero essere sottoposti a misure quali la chiusura, la sospensione o la riconversione, promuovendo al contempo l’ottimizzazione e la riorganizzazione delle imprese.
Chi va in bicicletta dovrebbe fare attenzione alla velocità e rispettare le norme del traffico.
