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I guasti delle bici elettriche si possono riassumere in due categorie

Una è il guasto intermittente: si parla di guasto intermittente quando il problema si manifesta a volte sì e a volte no, oppure quando non segue una regola evidente. Per esempio, una saldatura del filo di rame nel controller può avere un contatto a volte buono e garantire il normale funzionamento del motore; altre volte, invece, il motore può avviarsi a fatica a causa del contatto difettoso.

Per questo tipo di guasto occorre innanzitutto analizzare gli aspetti correlati e misurare i parametri pertinenti. Se al momento non si riesce a individuare la causa, il metodo più semplice ed efficace è sostituire i componenti, per esempio la ruota della bici elettrica.

L’altro tipo è il guasto permanente: si definisce così un guasto che, una volta manifestatosi, rimane invariato; il problema non si estende né si sposta e i sintomi non cambiano.

Se il freno elettrico è danneggiato e non riesce a interrompere l’alimentazione del motore, è possibile sostituirlo con uno nuovo. Questo tipo di guasto è relativamente facile da riparare. In genere, con qualche nozione teorica, si può individuare prima la causa e poi sostituire i componenti, migliorando così il tasso di riuscita delle riparazioni.

La manutenzione segue un principio: semplificare il più possibile. Se il problema è semplice, va ridotto all’essenziale; se è complesso, bisogna individuarne il punto cruciale e trovare una soluzione.

Se il motore dello sterzo del veicolo non gira e il display non funziona correttamente, si può scollegare prima il display e misurare i parametri collegando soltanto il motore, la batteria e il controller, verificando, per esempio, se il motore funziona normalmente. Poi si può controllare di nuovo il display.

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